“Passera intervenga per sbloccare la situazione”
“Il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, intervenga per sbloccare la consegna delle opere di compensazione, connesse alla realizzazione della terza corsia del tratto fiorentino dell’A1, ancora incompiute o mai iniziate. Si tratta di opere indispensabili per la ripresa delle attività economiche e, ancor più, per la sicurezza e la tutela della salute di quanti vivono e lavorano in quell’area. Alcune di queste infrastrutture, anche se realizzate solo parzialmente, possono comunque essere utilizzate, dopo le opportune verifiche di tutti i requisiti di sicurezza”. Lo chiede la deputata del Pd Silvia Velo vice presidente della commissione Trasporti della Camera che ha presentato una interrogazione su questo tema.
“Nel giugno del 1999 - prosegue Velo -, con l’approvazione in conferenza di servizi del progetto definitivo dell’ampliamento a tre corsie dell’A1 tra Firenze Nord e Firenze Sud, è stato firmato, su richiesta delle Amministrazioni locali interessate, un accordo procedimentale relativo alle opere di ricaduta connesse all’ampliamento che prevedeva, tra gli altri, interventi per allontanare il traffico di attraversamento da Tavarnuzze, Bottai e Galluzzo, e migliorare la qualità della vita dei residenti. A dodici anni dalla firma, mentre è stata finalmente aperta la circolazione sulla terza corsia, le opere di compensazione sono in larga parte incompiute a causa di contenziosi con le imprese ( la BTP ) o di sopravvenute difficoltà tecniche e procedurali; alcune opere non sono state addirittura mai iniziate. Sono stati realizzati solo piccoli interventi e due semisvincoli. Alle numerose manifestazioni di protesta delle popolazioni interessate si è aggiunta l’iniziativa della provincia di Firenze e degli altri Enti locali i quali, constatando l’inerzia della società appaltatrice e delle concessionarie, si sono mobilitati a sostegno delle rivendicazioni dei cittadini che, stanchi di sopportare una situazione di forte disagio derivante dalla presenza di tanti cantieri, peraltro inattivi, in una zona a fortissima concentrazione di traffico, lamentano anche notevoli pericoli per la propria incolumità a causa degli attraversamenti pedonali non protetti dai previsti impianti semaforici. A questi, si aggiungono i disagi dei lavoratori della concessionaria BTP in quanto vittime del contenzioso con la Società Autostrade e della crisi aziendale”.
Roma, 28 novembre 2011
Trasporti: Velo presenta un'Interrogazione, ritardi gravi per opere su A1 tra Firenze Nord e Firenze Sud